Martinès de Pasqually

Martinès de Pasqually al secolo Jacques de Livron de la Tour de la Case Martines de Pasqually, nasce a Grenoble nel 1727, e si spegne a Santo Domingo il 20 settembre 1774. Occultista ed iniziato è stato un libero muratore, un fine teurgo e uno studioso di cabala e Bibbia.

Poco conosciamo delle sue frequentazioni e dei suoi studi esoterici, si afferma che sia stato prossimo ad ambienti cabalistici ebraici, e sicuramente nei suoi scritti ed opere vi si legge molto l’influenza di questo ramo della scienza esoterica. Possiamo però affermare con un certo grado di sicurezza, che fosse detentore di una patente massonica, e che questa sia stata successivamente riconosciuta e regolarizzata dal Grande Oriente di Francia. Forte di tale mandato nel 1760 Martinès de Pasqually fonda una loggia dal nome Josuè, dove inizia i primi liberi muratori ad un nuovo Capitolo massonico dal nome “Tempio degli Eletti Cohen”.  (è sempre bene ricordare che un capitolo massonico è una camera o un insieme di camere capitolari di un corpo rituale. Nei riti non si parla mai di R. Loggia, ma di Camera Capitolare, allo Zenit della città "Nome della Camera Capitolare " ed infine “Nome del Rito”.)

Successivamente si adopra intensamente alla diffusione del suo rito massonico, e nel 1766 lo insedia nella Loggia “La Française”. In breve il Capitolo del “Tempio degli Eletti Cohen” si diffonde in molte officine, anche in virtù dei suoi aspetti profondamente sacerdotali e teurgici, e nel 1767 raccoglie tutti i capitoli delle varie Logge nel “Sovrano Tribunale dell’Ordine dei Cavalieri Massoni Eletti Cohen dell’Universo”.

L’Ordine lavora su due piani diversi. La parte esteriore opera nei primi tre gradi della Libera Muratoria Azzurra (apprendista, compagno, e maestro) da cui sono attinti gli elementi ritenuti maggiormente qualificati per le operazioni degli altri gradi. Questi sono poi ammessi ai quattro gradi della Classe del Portico (Apprendista Cohen, Compagno Cohen,  Maestro Cohen, Maestro Speciale Cohen), ed infine alla terza classe detta “Classe del Tempio” (Maestro Eletto Cohen, Grande Maestro Cohen, Grande Architetto, Grande Eletto di Zorobabele). Terminate le classi rituali, chi deteneva determinate qualifiche, accedeva ad una classe segreta detta “Réau-Croix”. Dove l’Adepto, a seguito di complessi riti di purificazione e preghiera che culminavano in un grande rituale teurgico, doveva essere investito dalla Chose (la manifestazione divina) delle chiavi di passo che ne certificassero la preparazione e la finalizzazione spirituale ed iniziatica di tutto il suo percorso massonico e teurgico.

Nel 1772, per motivi non del tutto chiari, Martines de Pasqually lascia la Francia alla volta di Santo Domingo, investendo come proprio successore Baçon de la Chevalerie. Abbandona questo piano dell’esistenza il 20 settembre del 1774. Gli Eletti Cohen entrarono velocemente in crisi senza la guida carismatica del fondatore, determinando in breve tempo la messa in sonno dell’Ordine, con evidenti conseguenze a livello eggregorico, ed aprendo una serie di questioni iniziatiche e tradizionali attorno al risveglio in assenza di continuità diretta.

Elemento fondamentale dell’impianto docetico di Martines è il Trattato sulla reintegrazione degli Esseri. In questo suo complesso lavoro sono riletti Genesi ed Esodo in chiave iniziatica come la storia della caduta spirituale degli uomini e il loro necessario lavoro di reintegrazione per riconquistare il ruolo a loro assegnato dal Creatore. L’uomo è la seconda creazione di esseri spirituali da parte di Dio. I primi esseri spirituali dotati di arbitrio trasgrediscono i divini precetti, e creano a loro volta, per orgoglio, altri esseri spirituali. La punizione divina è immancabile, e questi sono precipitati nel mondo della materia. Adamo (Adam Kadmon) è il primo Uomo ed ha il pieno e totale dominio su tutti gli esseri e le creature. Anch’esso cade nella trasgressione e crea un altro essere spirituale (Eva), condannandosi alla caduta sulla Terra. Il suo riconoscere l’errore compiuto, e la pietà del Creatore, gli permettono però di procedere lungo il percorso della reintegrazione/riconciliazione, seppur costantemente tentato dai primi spiriti prevaricatori o trasgressori. Allorché declinata in modo difforme, possiamo ritrovare nella cosmogonia e mitologia gnostica buona parte della narrazione di Martines, dimostrando una linea di continuità ideale anche se i punti di frattura sono molteplici.

I discepoli più famosi del Teurgo di Grenoble sono Jean-Baptiste Willermoz e Louis Claude de Saint-Martin. Il primo, forse meno dotato ma maggiormente costante, si impegnò a tradurre e raccogliere il sistema del Maestro in un impianto rituale massonico, il secondo convocazione mistica, diede vita ad un sistema informale squisitamente cardiaco.

Tratto da "MARTINISMO E VIA MARTINISTA"