Papus

Gérard Encausse o Papus (Papus era il suo appellativo iniziatico, riconducibile al Nuctéméron di Apollonio da Tiana) nasce a La Coruña il 13 luglio 1865.

Venuto alla luce all’interno di un contesto borghese, e aperto allo studio della tradizione esoterica, il padre è cultore di testi alchemici, viene cresciuto ed educato secondo i precetti cattolici. Intraprende gli studi presso il collegio Rollin (dal 1888 al 1891), durante  il servizio militare, dove diverrà ufficiale medico, e successivamente  maestro di scienze. Irrequieto, leonino, carismatico, si dedica agli studi dell’ipnosi quale strumento di guarigione e terapia. Residente a Montmartre, esercita la professione di medico in numerosi studi, il più famoso ed avviato dei quali era a Parigi. Nella vorticosa città si divide fra la fortunata attività di medico, quella di assiduo frequentatore delle biblioteche alla ricerca della tradizione occidentale, ed animatore dei salotti esoterici ed occultistici. Nel poliedrico e mercuriale panorama culturale ed esoterico parigino incontra personaggi quali Stanislao de Guaita, Josephin Peladan, Maurice Barres, Augustin Chaboseau, Paul Julien Lejay, Charles Barret, Lalande (Marc Haven), Yvon Leloup (Sedir), Georges Montieres, Lucien Chamuel, e Delaage.  Viene iniziato alla Libera Muratoria da Delaage, frequenta ambiti legati allo spiritismo, aderisce alla società teosofica,  e nell'ottobre del 1888 fonda la rivista “l'Iniziazione”, e sarà co-fondatore della rivista teosofica Hermes.  Non sempre il suo carattere istrionico gli attira simpatie, infatti per motivi personali si allontana dalla società teosofica di cui non gradisce gli atteggiamenti e l’insegnamento orientaleggianti, non viene accettato dal Grande Oriente di Francia per i suoi trascorsi da spiritista e l’essere un occultista dichiarato. Ciò lo porta alla ricerca di una via innovativa ed originale all’iniziazione e alla tradizione occidentale.

Papus partecipò sempre in posizioni apicali alla nascita di numerosi ordini iniziatici o iniziative esoteriche, secondo lo spirito di reciproca convivialità e riconoscimento formale dei tempi. Spirito che spesso portava a dare vita alle più bizzarre iniziative, come ad esempio la Chiesa Gnostica risvegliata tramite una goliardica seduta spiritica, a cui seguivano riconoscimenti iniziatici squisitamente formali.

Detto ciò Papus è stato sicuramente un grande animatore sul palcoscenico esoterico del tempo, e la sua influenza è giunta fino ad oggi. Grazie a coloro che hanno poi saputo raccoglierne l’eredità e la vitalità, ed inserire contenuti alla sua iniziativa.

E’ nel 1888 che abbiamo la svolta nell’attività esoterica di Gerard Encausse. A Parigi conosce Augustin Chamboseau, ed entrambi si confidano di detenere  un'iniziazione riconducibile a Louis Claude de Saint-Martin.

Scrive Papus in merito alla propria linea iniziatica ” Estratti da «Martinezismo, willermozismo, martinismo e massoneria» di PAPUS (Ed. Chamuel, Parigi, 1899). «Il passaggio del Martinismo ai gruppi che dovevano dargli una tale estensione all’epoca attuale si è effettuato con la mediazione di un modesto occultista che fu sempre attaccato a due grandi principi, la conservazione della tradizione iniziatica dello spiritualismo caratterizzata dalla Trinità e la difesa del Cristo al di fuori di ogni setta. Sono questi i caratteri dello “sconosciuto” al quale venne affidato il sacro deposito, ed Enrico Delaage, poiché è di lui che stiamo parlando, preferì essere fedele alla sua iniziazione anziché fondare una nuova setta... Delaage spinse il rispetto del segreto sino a tacere l’origine della sua iniziazione nei suoi libri, ed è solo con gli intimi che amava parlare a cuore aperto del Martinismo, la tradizione del quale gli era stata trasmessa per mezzo di suo nonno M. de Chaptal, iniziato lui stesso da Saint Martin... Qualche mese prima della sua morte Delaage volle dare ad un altro la semente che gli era stata confidata... Povera eredità costituita da due lettere e qualche brano, riassunto di quella dottrina della iniziazione e della trinità che aveva illuminato tutte le sue opere. Ma l’invisibile era là e lui stesso si incaricò di ricollegare le opere alla vera origine loro e di permettere a Delaage di affidare la sua semente ad una terra ove avrebbe potuto svilupparsi...».”

 

Sempre in merito ai tumultuosi primi anni del martinismo, e al clima di reciproci scambi e di riconoscimenti del tempo, riportiamo questo estratto dall’ottimo sito www.eresie.it:Papus aderì anche alla Fratellanza ermetica di Luxor e alla Golden Dawn, fondò il Gruppo Indipendente di Studi Esoterici, e fu perfino consacrato vescovo di Tolosa (con il nome mistico di Tau Vincent) della Chiesa Gnostica di Francia da parte di Jules Doinel, entrando a far parte del Sacro Sinodo dell'Ecclesia Gnostica, ma, clamorosamente, non divenne mai un massone del Grand'Oriente di Francia, a causa dell'ateismo professato da quest'obbedienza. Tuttavia, nel 1908, egli organizzò la Conferenza Massonica Internazionale a Parigi, ed in quest'occasione Theodor Reuss (1855-1923) lo nominò Gran Maestro per la Francia del Sovrano Gran Consiglio Generale del Rito di Memphis-Misraïm (un complesso rito massonico con 99 gradi di perfezione). Probabilmente, nella stessa occasione, Reuss gli conferì il X grado dell'OTO (Ordo Templi Orientis) il movimento fondato in Germania nel 1905 dall'industriale Carl Kellner (1851-1905), che mischiava elementi di magia cerimoniale (teurgia), tantrismo, occultismo, rosacrocianesimo, massoneria e teosofia, e, in cambio, Papus aiutò Reuss a formare l'Ecclesia Gnostica Cattolica, il braccio ecclesiastico dell'OTO. (Ordo Templi Orientis).”

 

Nel 1891 sempre a Parigi fu costituito il primo Supremo Consiglio dei S:::I::: (a quel tempo i gradi erano tre, senza  esclusione per nessuno dei Superiori Incogniti della funzione di trasmissione iniziatica). I membri del primo Supremo Consiglio erano: Chaboseau, Papus, Adam, Burget, Barlet, S. De Guaita, Chamuel, Sedir, Peladan e Barres. Peladan e Barres, essendo di religione cattolica e subendo la pressione delle famiglie, ben presto si dimisero e furono sostituiti da Marc Haven e V. E. Michelet.

Quest’Ordine era articolato inizialmente in tre gradi (Associato-Iniziato e Superiore), e strutturato in logge dove il filosofo rappresentava la guida dei fratelli e delle sorelle attorno a lui raccolti. Piena era la sua capacità di scegliere e gestire la docetica, come pochi e poveri erano i simboli dell’Ordine Martinista. Una struttura essenzialmente flessibile, inclusiva, che ne ha caratterizzato la vita e la feconda espansione. Sopra alle singole logge troviamo il governo dell’Ordine, Papus e i suoi aiutanti, che dovevano verificare la regolarità delle varie associazioni, e che niente fosse disarmonico nel procedere della vita della fratellanza.

 Giustamente dobbiamo distiungere fra il corpus filosofico che anima il martinismo, la sua Gnosi, e la struttura creata da Papus. La quale, anche se non è questo il luogo adatto per un’attenta disamina, ha subito molteplici cambiamenti attraversando varie fasi (estrema semplicità, similare ad una struttura massonica, elemento di insieme ad altri depositi iniziatici, ecc…), anche quando era ancora in vita il suo fondatore. Correttamente possiamo paralre di martinismo papussiano per indicare questo insieme strutturato di gradi e riti, che ovviamente non è coincidente con le forme in cui il messaggio della reintegrazione degli esseri è stato raccolto sia dal Martinez che dal Filosofo Incognito. Ovviamente tempi diversi, temperamenti diversi, e prospettive diverse: la tradizione nel suo aspetto esteriore si modella in guisa dei suoi amanti.  

Tratto da "MARTINISMO E VIA MARTINISTA"