Papus Mistico Cristiano
Traduzione a cura di Francesco S:::I:::

Arriviamo ai giorni ove la Chiesa visibile riprende le sue forze spirituali nella Comunione della Chiesa Invisibile del Cristo, ove la pietà dei vivi depone un fiore sulla tomba dei morti sulla Terra… Che anch’io mi sono permesso di far fiorire,ricordando un grande illuminato dimenticato:  Papus. Che il suo Spirito, sempre a noi vicino,prosegua il suo cammino ed accolga questo omaggio con il sorriso indulgente che un tempo ci donava,ad ogni nostra domanda,con un bagliore del suo profondo sguardo,a noi ardenti ricercatori della verità.

E qual più bel fiore potrei offrirgli, se non quello che gli offro nel far rivivere per un istante, a tutti quelli che lui aiutò e che guardano ancora nel profondo dei loro stessi ricordi, al vero amore che la nostra guida aveva per il Signore Gesù? Il Cristo è diventato per la gran parte dei più vecchi allievi di Papus, il fine definitivo dei loro sforzi ,ma , molti sembrano aver dimenticato che è lui a mostrare per primo il divino splendore del Crocifisso. È per questo che io sono felice di rendere al mio Maestro questo pubblico omaggio e di piacere agli occhi dei lettori della Psyché. Questi due o tre passaggi dove Papus lascia intravedere a tutti che l’occulto lo condusse alla mistica e quanto profondamente egli comprese, che solo in Gesù  c’è la Vera Luce, e nel suo Amore la Sola Via. Un pensiero tenero, uno slancio di riconoscenza, caro amico sconosciuto, e lo Spirito di Papus ne sarà fortificato.

Papus ci disse:

“la prima via dell’illuminazione è la più rara: è quella che bisogna seguire fino dal momento in cui  l’Invisibile agisce direttamente sull’essere per sua propria scelta, senza che gli venga chiesto o che lo si attenda. Il caso di Swedenborg e quello di Giovanna d’Arco sono tipici di questo fatto straordinario. Dopo il primo choc, che stabilisce i rapporti tra i due piani, la comunicazione avviene semplicemente, ma sempre sotto la diretta guida dell’Invisibile e senza che il soggetto perda, anche per un secondo, il controllo delle sue facoltà.

L’altra via dell’illuminazione è più facile, in quanto questa può essere seguita con metodo, ossia solo sotto la direzione dei maestri viventi. Quando diciamo più facile dovremmo aggiungere “inizialmente” poiché , come tutta la via mistica, essa è piena di prove, d’umiliazioni, di sacrifici costanti che all’inizio scoraggiano anche i più zelanti. La storia degli amici di Gitchel è,sotto questo punto di vista,illuminante. Questo gruppo era formato da 20 persone Gitchel compreso, prima di decidere  di fare di tutto per seguire questa via,ma nell’affrontare le prime prove,che portarono perdita di soldi, di salute e di speranze, diciannove lasciarono; solo Gitchel restò ed arrivò alla fine.

Molte fraternità iniziatiche conducono i loro membri verso questa via. Si comincia con la purificazione corporale per mezzo di un regime, in generale vegetariano, e con la forza mentale. Qui vi è questo piccolo debutto con il pericolo che il nostro egoismo faccia si che il soggetto creda di essere il “più puro” di tutti e non vuole sporcare la sua “ purezza” con delle frequentazioni astrali o fisiche di cattivo gusto. Gli sfortunati che hanno queste idee si disorientano, lasciano il piano cardiaco di Carità e Amore per il piano mentale farcito d’orgoglio. Così facendo vengono condotti nel soggiorno astrale ove il serpente Pantheo l’illude facilmente. Per un soggetto così,che è uscito dalla via cardiaca , la ginnastica astrale è tutto, la preghiera e il piano di personalità divina non esistono affatto; poiché il suo orgoglio lo porta a negare tutto quello che non percepisce. È un debuttante che bisogna comprendere ed aiutare se possibile, senza giudicarlo, poiché è vietato giudicarlo se non si vuole essere giudicati noi stessi. Se si è superato questo primo passo e se si superano le illusioni del serpente astrale, lo si deve al soccorso di una potenza invisibile del piano divino; chiamiamola : angelo guardiano, ricevitore di luce o inviato dalla vergine celeste. Questo importa poco; il solo fatto è interessante. La nozione della sua umiltà reale, fortificata dalla nozione esatta degli altri esseri non demonizzati come noi, spinge il soggetto a gettarsi “ verso la preghiera ardente” nelle braccia del Riparatore che è tutto, poiché lui non fa nulla per trascinare  o sparlare dei suoi poveri fratelli e non li giudica e non li condanna. Allora si sviluppa sia l’audizione diretta del cuore, sia la visione diretta per mezzo della ghiandola pineale e i suoi annessi,sia il tocco a distanza attraverso i centri del plesso solare; tutte facoltà sconosciute dai nostri fisiologisti “del torrente” come diceva Saint Martin.”

“l’essere così sviluppato non teme di perdere la sua purezza in mezzo agli impuri. Così come il Cristo ha mostrato la via, vivendo in mezzo ai sofferenti ed agli umili come l’illuminato cristiano si mescola ai malati, ai disperati ed ai poveri.  Ed è con lo sforzo costante verso la divisione di quello che gli è stato donato con chi non ha niente,che si fortificano le sue aspirazioni e i suoi meriti ed allo stesso tempo anche le sue facoltà. Allora la percezione delle personalità divine divengono più acute, gli avvertimenti sono costanti e il soggetto può abbandonarsi senza temere alla direzione del Padre che gli dona la vita, del Figlio che gli dona il processo intellettuale con il Verbo e con l’Amore dello Spirito che lo illumina.” (Papus: vita di Louis Claude de Saint-Martin)

(…) «  come  riprendere la lettura per l’imitazione , del Vangelo o anche dei libri di morale buddista, come pervenire alle certezze quando vi sono dei fatti così positivi rispetto ai fatti occulti; come infine aprire il proprio essere morale alla preghiera e alle influenze dell’Altissimo, quando ci si crede qualcuno o quando ci si sente al “centro dell’Universo”? Non vi è che una sola via: l’umiltà ! Il ritorno al piano di comunione universale.dove la pietra, la pianta e tutte le modalità dell’anima del mondo si uniscono nello stesso e totale ringraziamento. Cessate di credervi qualcuno; abbiate il sentimento che, davanti all’immensa potenza dell’Altissimo, siete appena una piccola cosa. Fraternizzate con chi su tutti i livelli,non è alla vostra altezza. Seguite i poveri di cuore,i poveri di spirito o di corpo, fate loro capire che le prove alle quali veniamo sottoposti dobbiamo benedirle e non odiarle, la vostra libera ragione , la vostra orgogliosa volontà si piegherà con benevolenza, senza perdere nulla della sua qualità,così facendo la vita del cuore si sveglierà in voi. Allora, i fatti si cancellano davanti alle idee che rivelano e traducono. Le divisioni delle religioni e delle sette spariranno nell’amore universale dei peccatori e dei deboli e l’anima, circondata dall’estasi e dall’infinito, crea, poco a poco, queste basi terrestri sulle quali deve esercitare la sua attività. Così l’illuminato diviene un solitario, un mistico; è la via di Swedenborg e di Claude de Saint-Martin, è la la strada che indicano i cavalieri spirituali di cui il Martinismo è un esempio.

Ma l’essere umano è completo solo con l’unione delle anime gemelle separate all’atto dell’incarnazione fisica; così l’Essere spirituale nasce nell’uomo,con tutto il suo splendore solo grazie ad un nuovo e più considerevole sforzo e l’uomo realizza l’unione del cervello e del cuore, del fatto e della legge per sviluppare l’unità del principio.

Questa scienza illuminata dalla fede, questa fede coagulata dalla Scienza, bisogna consacrarla in favore dei deboli e degli oppressi, e l’azione spirituale, più ancora della naturale, devono ora essere il fine di colui che aspira alle sofferenze coscienti del terzo stadio.

Rimanendo sempre sconosciuto, egli deve salvare quelle stesse persone che lo scherniscono e lo calunniano, deve evitare loro il dolore e prenderlo su sé stesso. Non deve mai arrogarsi il diritto di fare sfoggio dei suoi poteri reali, egli non può dire di essere superiore agli altri uomini,anche al più ignorante ed al pegior peccatore degli uomini, poiché egli è nel piano dove tutta la superiorità è sparita davanti alla necessità della devozione universale.

Questa è anche la via indicata dall’ordine degli illuminati della Rosa-Croce; è la via dei Pneumatici  ed è la strada che Gesù rivela a chi lo vuole seguire. Non si raggiunge mai il sentiero dei maestri,quello della vita e della sofferenza con il corpo astrale; solo il corpo spirituale può arrivarci.