IL MARTINISMO

Philippe Encausse

 

Creato nel 1887 dal Dr. Gerard Encausse (Papus) l'Ordine Martinista moderno ha avuto, fino alla morte fisica del rimpianto volgarizzatore dell'Occultismo, avvenuta nel 1916, uno sviluppo considerevole. L'Ordine Martinista di Papus era, infatti, rappresentato tanto nella vecchia Europa, che nelle colonie, agli Stati Uniti e nell'America del Sud.  La sua influenza si esercitava sia fra gli umili che sui gradini di certi troni e non dei minori. Grazie a lui le idee spiritualistiche guadagnarono un terreno prezioso in un'epoca in cui il Materialismo stava per trionfare. In tutti i cuori nei quali è penetrato, il Martinismo papusiano ha permesso di realizzare le possibilità d'altruismo in essi contenuti. Ha salvato dal dubbio, dalla disperazione e talvolta perfino dal suicidio molte persone, tanto è vero che la Luce traversa i vetri anche quando sono appannati e che essa illumina tutte le tenebre fisiche, morali o intellettuali. Nel suo insieme, l'Ordine Martinista di Papus era soprattutto una scuola di cavalleria morale sforzantesi di sviluppare la spiritualità dei suoi membri tanto con lo studio di un mondo ancora sconosciuto, di cui la Scienza positiva non ha finora determinato tutte le leggi, che con l'esercizio della devozione e dell'assistenza intellettuale, e con la creazione, in ogni spirito, di una fede tanto più solida in quanto era basata sull'osservazione e sulla scienza. Il Martinismo di Papus costituiva dunque una cavalleria dell'altruismo opposto alla lega egoista degli appetiti materiali, una Scuola dove si apprendeva a ricondurre il danar al suo giusto valore di sangue sociale e a non considerarlo come un influsso divino, infine un Centro nel quale ci si sforzava di restare impassibile dinnanzi ai turbini positivi o negativi che sconvolgono la Società. Accessibile agli uomini, come alle donne, non chiedendo ai suoi membri nessun giuramento di obbedienza passiva, e non imponendo loro alcun dogma, accogliendo senza distinzione alcuna tatti quelli che avevano in cuore l'amore del prossimo e che desideravano lottare pel bene comune, il Martinismo papusiano ha dato a dozzine dì migliaia d'uomini e donne la possibilità di trovare un rifugio nell'esperienza e la filosofia degli Antichi, e, come lo ha precisato il rimpianto Teder : " In presenza di questo ritorno fatale verso la Saggezza dell'antichità che ha prodotto Rama, Krisna, Ermete, Mosè, Pitagora, Platone e Gesù, il Martinismo, depositario delle tradizioni sacre, è uscito dalla sua volontaria oscurità e ha aperto i suoi Santuari di Scienza agli Uomini di Desideriocapaci di comprendere i suoi simboli, incoraggiando gli ardenti, allontanando i deboli, fino a che la selezione speciale dei suoi Inferiori Incogniti fu completa … " Formando il nocciuolo reale di questa università che rifarà un giorno il matrimonio della Conoscenza senza divisione con la fede senza epiteti, il Martinismo Papusiano si è sforzato di rendersi degno del suo nome stabilendo gruppi di studii, di quelle Scienze metafisiche e metapsichiche sdegnosamente scartate dall' insegnamento classico sotto il protesto che esse sono occulte. Dalla sparizione fisica di Papus, pel quale l'azione creatrice rivestiva, in tutti i dominii, un particolare interesse, il movimento Martinista in generale ha perduto la sua unità, come forse d'altronde una parte della sua effcienza, a prescindere dalla personalità dei "Grandi Maestri" che si sono succeduti alla testa dei differenti Raggruppamenti, sortì dopo la morte del Creatore dell'Ordine. Infatti, pel profano, una penosa impressione si sprigiona talvolta da tutte queste discussioni ed altre messe a punto venute sia da Lione, sia da Parigi in rapporto alla " regolarità"  dei successori di Luigi Claudio di Saint-Martin e dei gruppi da essi creati. Ma non possiamo fare a meno di riconoscere qui e rendere imparziale omaggio a quelli che, dopo Papus, in tutta buona fede e col desiderio di onorare, anche loro, la memoria di L. C. Saint-Martin, il " filosofo ignoto" , non hanno risparmiato nè il loro tempo, nè fatiche e nemmeno la loro salute sotto l'egida sia dell' Ordine Martinista Sinarchico sia dell' Ordine Martinista Tradizionale, sia infine dell'Ordine Martinista Rettificato, di creazione assai recente (1948). Circondato da amici ed ammiratori di Papus, ho voluto riprendere la fiaccola, e ridare una nuova vita al Martinismo Papusiano le cui grandi linee sono state tracciate qui sopra e a creare un movimento appoggiantesi sulla tradizione senza trascurare la scienza contemporanea. Questo è lo scopo che ci siamo imposti io e i miei amici, augurandoci che alla nuova organizzazione arrida, grazie all'aiuto dei nostri cari estinti e a quelli dei viventi, lo stesso successo ottenuto dai suoi precursori nelle battaglie che si debbono ingaggiare perchè trionfi la causa dell' Amore, del Bello e del Buono.