MEDITAZIONE 28 GIORNI


Contro la calunnia

(19° e 20° Giorno)

Calunniare qualcuno è un assassinio morale.

D’altra parte la vittima di una calunnia non dovrebbe adontarsene. Chi mi può infatti attaccare se il mio destino non lo autorizza a farlo? E se io stesso non gliene do il diritto? Forse che io posso essere umiliato se non ne ho dato l’occasione?

Non mi abbandonerò, dunque, ad alcuna delle passioni che tiranneggiano, che spogliano e le cui esigenze, mai soddisfatte, vorrebbero ridurre tutti gli uomini in loro schiavitù.

Chi sa - e forse io potrei saperlo se avessi il coraggio di guardare dentro di me - quante sofferenze ho fatto subire agli altri, che avrebbero il diritto di rinfacciarmelo?

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