MEDITAZIONE 28 GIORNI


Contro la menzogna

(17° e 18° Giorno)

L’astuzia, l’ipocrisia, non servono che il male; se do la mia parola con il beneficio d’inventario, creo una scissione tra il mio pensiero e l’atto, fra un sentimento interno e quello esterno.

E ciò rappresenta un suicidio morale. Se rispetto la mia parola, non facendola servire a nulla di inutile, di falso, di egoistico (cioè dandola soltanto quando essa si presta a qualcosa di utile e giusto), essa si purificherà e diventerà ciò che era all’origine: creatrice e taumaturgica.

Sarà, per coloro che l’hanno richiesta, una benedizione attiva e vivificante. Per questo sarò sincero nei miei pensieri, nelle mie parole, nelle mie opere.

 

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