Tradizione e Uomo Contemporaneo


Il tema sviluppato in questo libro si incentra sul rapporto che sussiste fra Tradizione e Uomo Contemporaneo. Tale argomento, e le riflessioni ad esso connesse, non sono assolutamente secondarie per coloro che sono oggi impegnati lungo un percorso di perfezionamento interiore, o protesi in un’azione volta alla divulgazione degli antichi precetti sapienziali. In quanto gli uni e gli altri devono prendere coscienza che l’Opera e la Comunicazione, se reali e proficue, si implementano su di un tipo d’uomo che è figlio di questi tempi, che è plasmato da questa cultura, che è un composito psicologico ed energetico frutto delle contingenze ambientali che spesso lo sovrastano nella sua individualità. Dimenticarsi di ciò, sottovalutare questa verità, è confondere l’astratta teoria con la pratica: pretendere di curare il malato, somministrando farmaci di cui non conosciamo composizione e posologia.

Seppure il ruolo del divulgatore è sommamente importante, la mia attenzione non può che essere rivolta massimamente verso colui che oggi cerca un luogo di reale perfezionamento, e per coloro che ritengono di averlo trovato all’interno di Obbedienze o Ordini. Infatti se l’accorto divulgatore deve tenere presente delle mutate forme comunicative, e della struttura psicologica-culturale del fruitore della sua azione, l’iniziato deve avere coscienza e consapevolezza della taratura degli strumenti con cui dovrà incidere i legami e i veli in cui è imprigionato. Un compito, il secondo, ben più gravoso e periglioso rispetto al primo. Il percorso del ricercatore spirituale è ricco di insidie spesso sottili, in quanto l’apparente ricchezza informativa di oggi spesso non va di pari passo con un reale accrescimento, che deriva solamente da una laboriosa formazione. Tale asimmetria fra informazione e formazione, porta molti a ritenere di essere solamente in virtù di nozionismi malamente e confusamente appresi. Così come altri tendono ad affidarsi più in un quadro di logiche emotive, che di retto rapporto iniziatico. Lo spirito dei tempi porta a confondere il bello con il buono, il tanto con ciò che ha valore, e quanto è da sgrossare con quanto si dovrebbe conquistare.


Paragrafi:

Introduzione, Una tradizione non tradizionale: Massimiliano Palombara, Francesco Maria Santinelli e gli "Argonauti" tra Seicento e Settecento, Tradizione e iniziazione nel XXI secolo, Tradizione e mondo moderno: l'iniziazione martinista e l'uomo del terzo millennio, Libera muratoria ed uomo del terzo millennio, Jung e l’alchimia, Il martinismo nell’era dell’acquario: cosa dicono gli astri ?, Tradizione e mondo moderno: l’iniziazione martinista e l’uomo del terzo millennio, Conoscenza tradizionale, cultura ed esoterismo contemporaneo, Operatività e degenerazione delle strutture tradizionali, La sostanza e la forma del Martinismo.

144 pagine